Se non sei un blogger non sei nessuno

10 maggio 2013

Ho deciso di aprire un blog personale perché è out non farlo. Sfornerò post futili da prima elementare e mi cimenterò in pensieri strappalacrime da teenagers “bieberine” dove mi torturerò dal dolore che mi ha inflitto la “lei” che mi ha fatto alce. Sappiatelo.

D’altronde è la mia indole, come ad esempio seguire la moda; mi vesto preciso, puntuale, gessato.
Sbarbato sempre; con quel retrogusto di dopobarba. Composto, educato, diligente, mai sovversivo, pacifico. Conto fino a mille prima di parlare, seguo il galateo. Mi faccio la lampada e seguo un’attenta dieta vegana. D’altronde faccio il programmatore, sono rigido di mentalità; non sono il tipo da postumi di sbronze o notti brave finite male. Preferisco un buon libro di Carlo Emilio Gadda ad una inconcludente partita a calcetto.

Dimenticavo, spesso scrivo cazzate.

Non la pensi come me? Scrivimelo!