Renditi asociale

31 luglio 2013

Credo che ogni smartphone dovrebbe avere sul retro della cover “Nuoce gravemente alla salute” così com’è per le sigarette.

“Vabbè ma da uno come te che gioca con il computer sto discorso nun se pò sentì!”

Non fraintendetemi, sono uno di quelli che protesterebbero nudi davanti a Montecitorio se bandissero gli smartphone ma a tutto c’è un limite. Il mio astio non è rivolto a tutti (anche se a fine Luglio questa è una mezza verità) ma soltanto a quella nuova forma di evoluzione dedita al “socializzare”, io lo chiamo homo socialis (ma anche homo logorroicos sarebbe appropriato). Whatsapp e Facebook sono le armi più potenti che hanno in mano questi individui e purtroppo per noi sono tutti cinture nere nel loro campo. La ragione fondamentalmente è soltanto una, non è che se non spendi niente per mandarmi un messaggio devi smussarmi gli zebedei (notare il francesismo) da mattino a sera con le tue emoticon o i tuoi geroglifici grammaticali. Smussa, smussa e dopo un pò non ti sorprendere se ti ritrovi con i piedi a fianco ai ghiaccioli e la testa sopra le pizze surgelate.

A questa problematica comunque c’è più di una soluzione.

Renditi asociale

La buona vecchia “non ti cago che magari la finisci” è una strategia molto efficace, non funziona però con tutti, funziona solo con individui cerebrodotati o permalosi.
Qualora nemmeno questa bastasse ci sono i metodi antistalker di Whatsapp e Facebook.

Nasconditi e renditi invisibile

Come nei migliori romanzi di Tom Clancy il metodo migliore è essere invisibile, cosa che ti permetterà di schivare anche la categoria dei permalosi anche se potresti incappare nei “ma cosa ti sei iscritto a fare a Facebook se poi non interagisci?”. Sono pochi ma ci sono e si possono mettere a tacere con un laconico “Mi sono iscritto per sbaglio” oppure in maniera molto più inquietante con “Mi sono iscritto per spiare delle persone”. In ogni caso disattivare la chat potrebbe essere il miglior regalo che hai mai fatto al tuo fegato ormai ridotto a brandelli da overdose di bile (Se poi ti senti generoso con lui puoi anche nascondere tutti i “funamboli” della condivisione di link smielati o depressi).

Zittisci tutti

Questa ultima tecnica è funzionale soprattutto per i gruppi su Whatsapp. Nelle impostazioni della conversazione c’è la possibilità di rendere “silenziose” tutte le notifiche per un tempo limitato (una settimana come massimo). Non tutti lo sanno ed è giusto migliorare la vita di chi come me vorrebbe vivere in un monastero dove professano il voto del silenzio.

Non la pensi come me? Scrivimelo!