#BrancaVattene

5 febbraio 2014

Ci sono persone nel mondo dello sport che sono lì per caso, Felipe Massa ne è la dimostrazione.

C’è chi invece è meno in vista ma che di danni ne fa altrettanti, noi interisti lo conosciamo bene. Nasce come scopritore di talenti è stato poi promosso (inspiegabilmente) a DS dell’F.C. Internazionale, il suo nome è Marco Branca.

Ripercorriamo passo dopo passo quelle che sono le sue strategie che hanno portato l’Inter alla situazione odierna, tutt’altro che felice.

Premettiamo che al suo fianco, fino al 2011, c’è stato Oriali e insieme, bene o male, qualcosa sono riusciti a fare. Ha partecipato attivamente all’era d’oro dell’Inter di Mancini e Mourinho, si ma come?

Mourinho è stato chiaro, il suo primo obiettivo di mercato era “Il trivela” Quaresma e il buon Branca non ha mosso obiezioni per fermarlo. Diciotto milioni e rotti al Porto, rivelatosi una chiavica è stato svenduto un paio di stagioni dopo per sette milioni al Besiktas. Nell’anno del triplete Mourinho aveva richiesto Deco e Carvalho e invece grazie ad Oriali (presumo) arrivarono Snejider e Lucio.

È stato mesi, se non anni, in Brasile a seguire un giovane promettente di nome Lucas. Goliardia, festeggiamenti e culi da samba e trak! Ha aspettato talmente tanto che al momento di strappare il verdeoro al San Paolo ecco che è arrivato Leonardo, accompagnato dallo sceicco Al Thani con una borsa piena di soldi e ha fregato il giovane al povero Branca.

Più recentemente, il neo allenatore Gasperini fece una sola richiesta: Palacio. Reduce dall’insegnamento di Oriali sul non seguire alla lettera le richieste dell’allenatore lui si buttò a capofitto su Zarate. Tutti sappiamo come andò a finire.

I buoni rapporti con il Porto gli fecero portare a Milano per soli 10 milioni di euro l’esterno sinistro che mancava alla difesa interista dai tempi di Roberto Carlos: Alvaro Pereira.
Non ridete, si è puntato su di lui soprattutto per la sua continuità anche se il ritorno a livello di immagine che ha avuto l’Inter è stato decisamente superiore.
Dato recentemente in prestito al San Paolo, un’altro come Quaresma di cui qualsiasi club farebbe a meno.

Durante la stessa estate tutti si sono interrogati sul dove metter Wesley Snejider nel 3-5-2 di Gasperini, problema che era facilmente risolvibile quando Ferguson si presentò ad Appiano con 30 milioni di sterline per averne i servigi. Ma Branca petto in fuori e cervello ben nascosto rifiutò preferendo venderlo un’anno dopo, quando il Galatasaray offrì l’incredibile cifra di 7,5 milioni di euro.

Tutto ciò per fare cassa ed acquistare Ezequiel Schelotto dall’Atalanta. Di lui si ricordano per un goal nel derby ed ancora oggi l’Inter non è riuscita liberarsene ed è in prestito da qualche parte. Non contento poche ore dopo mise a segno un altro colpo, Tommaso Rocchi!

Quell’estate però entrò nella storia per un altro avvicendamento. Maicon al Manchester per 4 milioni (quando l’anno prima l’offerta era di 12 milioni) avendo già in tasca il suo erede naturale, il “Divino” Jonathan Cicero Moreira. Solo 5 milioni di euro spesi per questo funambolico esterno brasiliano, capace di cose incredibili come questa:

A tutti gli effetti però il botto l’aveva quasi fatto pochi giorni fa, il riassunto più preciso che ho trovato l’hanno fatto il grandissimo gruppo de “Gli Autogol” e vi lascio al loro video.

Non la pensi come me? Scrivimelo!