Berlino in 24 ore

27 gennaio 2014

Ammetto che sia una balla galattica, in realtà credo sia impossibile visitare Berlino in 24 ore e forse non ne basterebbero neanche 48. Alla domanda “Chi ve l’ha fatto fare di andare a Berlino per un giorno e mezzo?” potrei rispondere con un laconico “Fatti i ca**i tuoi” ma anche con un “Ma l’hai vista Alessandria?”.
Detto ciò qualche informazione utile l’abbiamo presa.

Siamo atterrati a Schönefeld, uno dei due aeroporti della capitale tedesca e penso il più brutto mai visto.
In ogni caso in una ventina di minuti si è nel centro di Berlino.
Uscendo dall’aeroporto sulla sinistra si può trovare una strada coperta di un centinaio di metri che vi porta direttamente sui binari, prima però dovete fare il biglietto (fatelo, i controlli passano spesso), se fate il giornaliero vi durerà 24 ore dal timbro e vi dà la possibilità di usare tutti i mezzi di Berlino (autobus, filobus e treno). La linea RB7 e la RB14 vanno in centro (nel nostro caso in Alexanderplatz) e per quanto possa sembrare strano non è una metro, il treno passa su una linea rialzata.

Alexander Platz
E’ probabilmente la piazza più famosa di Berlino anche se personalmente non la reputo niente di chè, l’unica cosa che colpisce è l’estensione. Tutto in torno si possono trovare negozi, bar e affacciata sulla piazza potete vede la Fernsehturm, ovvero la torre della televisione. In Alexander Platz se avete un languorino potete prendere il tipico cibo di strada tedesco ovvero il Currywurst, una salsiccia grigliata ricoperta di ketchup dolce e da una spolverata di Curry, solitamente viene racchiusa in un panino o accompagnata con patate fritte. In quella zona se volete sedervi al tavolo e spillarvi birra cercate “The pub”, dal nome potete intuire la tipologia di posto e gli spillatori ad ogni tavolo sono il marchio di fabbrica.

Da Alexander Platz a Brandeburgo
La strada che porta dalla piazza principale alla porta di Brandeburgo è da intervallare con tratti a piedi e tratti in autobus (il n.100 vi porta da Alexander Platz allo Zoo di Berlino facendo sosta per la porta di Brandeburgo e per il parlamento). La strada da prendere è la Karl-Liebknecht-Straße, la prima parte è da fare a piedi fino al Museo Altes passando per St. Marienkirche e il Berliner Dom, passando così le due diramazioni del fiume Spree e l’isoletta su cui sorge anche il museo del Pergamone. Appena passato il Museo Altes potete visitare i vari mercatini che sorgono sulle sponde del fiume. Da questo punto il consiglio è di prendere l’autobus n.100 e arrivare fino a Brandeburgo, se potete visitate la porta in notturna o quando cala il sole, se la giornata è bella sarà indimenticabile. Una volta lì tutto in torno i giardini sono davvero belli e potrete vedere la piazza-monumento all’Olocausto nonchè il parlamento.

Charlottemburg e Kurfürstendamm
L’autobus n.100 vi porterà dal parlamento fino allo Zoo di Berlino, nel mezzo potete vedere la Grande Stella o Großer Stern, è una grande rotonda nella quale svetta la Colonna della Vittoria. Arrivati allo Zoo a due passi avrete le due facce opposte di Berlino, una tutta negozi e cotillons della quale fa parte Kurfürstendamm e l’altra più grezza e dura, per intenderci quella mostrata nel film “I ragazzi dello Zoo di Berlino”.

Purtroppo in così poco tempo abbiamo dovuto trascurare alcune zone importanti della città. Informandoci e parlando con i diversi italiani che abbiamo incontrato uno dei quartieri più caratteristici pare essere Friedriscshagen e in quella zona potrete anche vedere alcuni resti del muro di Berlino.
Per arrivarci procedete verso Karl Marx Allee che a quanto pare non è da meno degli Champs Elysees di Parigi, in questo viale inizia la presenza turca e dove poter gustare un buon Kebab.

Noi eravamo un pò impreparati e un pò allo sbando, se si pianifica bene però è possibile vedere molte più cose e approfondire una città che va visitata e vissuta per molto più di 24 ore. Qualora foste interessati l’amico Umberto nonchè mio compagno di viaggio ha condiviso sul suo Flickr il set di foto scattate durante il viaggio.

Non la pensi come me? Scrivimelo!