5 consigli utili per freelance alle prime armi

8 novembre 2017

Dalla mia seppur breve carriera da libero professionista ho imparato alcune regole che sembrano banali ma che a volte si danno per scontate. Ne ho radunate cinque che secondo me sono alla base di quella che è una professione che può dare tante gioie ma anche tante sofferenze. Segui questi consigli e ridurrai le sofferenze.

Portati avanti

La regola numero uno in tutti i lavori è cercare di essere sempre un passo avanti a tutti. Come? Dipende da lavoro a lavoro, nel mio caso, se incontro un nuovo cliente preparo già delle idee, magari facendogli vedere qualcosa di buono sia per il cliente che per me. Questo vuole dire saper dare una direzione ad un cliente, che spesso non ha idea di cosa vuole, conseguentemente se lui non ha le idee chiare tu perderai tanto tempo per capire cosa vuole. Se gli proponi delle soluzioni lui sarà sicuramente contento: che voglia una soluzione da te proposta oppure che voglia personalizzare una di queste idee in ogni caso sia tu che lui avrete un “Nord” da seguire e di conseguenza perdere il meno tempo possibile entrambe.

Metti nero su bianco (subito)

Una email vale più di mille parole. Un foglio contro-firmato ancor di più.
Scrivi, non parlare: se c’è una cosa che ho imparato in questa professione è che avendo a che fare con persone diverse avrai (ovviamente) esperienze diverse. Che tu conosca o meno la persona con cui hai a che fare (lavorativamente parlando) prenditi 5/10/20 minuti per scrivere tutto quello che farai per lui e quanto gli verrà a costare. Chiudi l’email con un bel “Se mi dai conferma riguardo a lavori e quotazioni possiamo procedere”. Non che poi “si era detta un’altra cosa”. Bye bye cliente opportunista. Il “(subito)” finale non vorrei fosse sottovalutato; nel nostro mondo 4 o 5.0 dove tutto va di fretta, il 98% degli imprenditori o dei privati con cui potresti lavorare è vittima della consueta “ansia di acquisto” quindi cosa devi fare? Ritagliati sempre degli spazi durante la giornata dove chiami/rispondi alle email/mandi preventivi. Se il tuo preventivo arriva prima degli altri partirai sicuramente con una freccia in più al tuo arco.

Quando non conosci il progetto

Capiterà nella tua vita da freelance che dovrai approcciare un progetto che non conosci o di cui hai sentito parlare ma in cui non hai mai messo le mani. Sono lavori in cui di solito un freelance ci lascia anche le mutande (oltre che la reputazione). Possono giocare bruttissimi scherzi queste tipologie di lavoro, in questo caso se non hai le idee chiare riguardo ad un progetto puoi scegliere di trovare online un esperto da cui ti farai seguire oppure se ti fidi di questo collaboratore puoi scegliere se coordinare e dirigere tu i lavori mentre lui lavora. Se non sai a chi rivolgerti, non sai dove mettere le mani e devi affrontare un lavoro di cui sei preoccupato, ascoltami, rifiuta quel lavoro. Ne guadagnerai comunque.

Fai presto e fallo bene

Tutto quello che puoi automatizzare automatizzalo. Prima ancora del guadagno il tuo bene più prezioso è il tempo, se lo ottimizzi puoi lavorare più sereno, produrre di più e avere più tempo per te. Ottimizzando i tuoi workflow farai anche felice i tuoi clienti che avranno lavori fatti meglio (perché se automatizzi non ti preoccupi più di problemi già risolti in passato) e fatti più velocemente. Se sviluppi software una grande mano può dartela un sistema di versioning, che sia esso GIT o SVN non importa, sceglierai tu quello che più è più consono per te. Se invece non sei uno sviluppatore ma lavori sul computer e molto spesso ti capita di avere dei lavori ripetuti puoi pensare di immergerti nel fantastico mondo di AutoHotkey script.

Quando il cliente chiede…

Ricordati sempre che domandare è lecito e rispondere è cortesia. Se sei spesso indaffarato imposta sul telefono un messaggio di risposta veloce dove spiegherai che sei momentaneamente occupato e che al più presto risponderai, in caso di urgenza possono lasciare un messaggio in segreteria oppure inviarti un’email. Detto questo, spesso capita di essere immersi nel lavoro e doverne “seguire il filo”, la cosa più importante è essere reperibili o via telefono o via email in almeno 2/3 orari durante la giornata. Per la mia esperienza, definisci tre orari (tipo alle 8.00, alle 12.00 e alle 14.30) dove ti occuperai di rispondere ai clienti. Se il cliente chiede in continuazione e vi impegna spesso minuti che cumulati diventano ore, proponete un contratto di assistenza dove definite voi le regole con il quale darete loro una risposta.

 

Non la pensi come me? Scrivimelo!